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L’Istituto per l’educazione musicale in lingua italiana A. Vivaldi di Bolzano è da considerare un’istituzione particolare, se non addirittura unica, a livello nazionale. Fondato con legge della Provincia autonoma di Bolzano nel 1977 contemporaneamente al parallelo Istituto in lingua tedesca e ladina, il Vivaldi si è imposto all’attenzione degli appassionati e degli allievi come centro didattico, ma anche come officina di cultura e di produzioni artistiche.

Il Vivaldi è diventato così un tassello importante in ambito non solo strettamente musicale. Le diverse iniziative, realizzate in collaborazione con numerosi enti provinciali, nazionali ed esteri, hanno contribuito ad una significativa diffusione di una cultura musicale che pone Bolzano e la sua provincia in una situazione di particolare fermento.

Attualmente gli allievi coinvolti nei diversi corsi ordinari, straordinari, nei laboratori, nei seminari e nelle attività di supporto alla scuola pubblica sono infatti circa 7.000, suddivisi in 11 sedi sparse in provincia. Dalla classica all’antica, dal jazz alla contemporanea, dalla musica leggera alle più svariate forme repertoriali; tutto si trasforma in note al Vivaldi secondo il principio di Mozart: «tutto dovrebbe essere solo, soltanto e solamente musica». Davvero un modo intelligente e produttivo per crescere e vivere insieme.


Christian Tommasini, Vicepresidente della Provincia e Assessore all’edilizia abitativa, cultura, scuola e formazione professionale in lingua italiana
Amadigi di Gaula

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HWV 11
Opera seria in tre atti
Libretto di Nicola Francesco Haym
Musiche di Georg Friedrich Händel
Prima rappresentazione: Londra, King’s Theatre, 25 maggio 1715
RAPPRESENTAZIONI

8 aprile ore 20 - Liceo Classico Carducci - Bolzano
10 aprile ore 20 - Auditorium Area Musicale Vivaldi (Centro Don Bosco) Bressanone
11 aprile ore 20,30 - Teatro Nuovo - San Giacomo
13 aprile ore 20 - Haus der Kultur - Bolzano
15 aprile ore 20 - Teatro Puccini - Merano

PRESENTAZIONE

La scelta di mettere in scena un’opera poco conosciuta, Amadigi, di un grande compositore, conosciutissimo, come Georg Friderich Händel, ha rappresentato una scelta coraggiosa da parte della neo-costituita Area di istruzione e formazione musicale Vivaldi (ex-Istituto Musicale Vivaldi). L’idea per l’allestimento è nata, in primis, da Oksana Lazareva, cantante affermata e docente di canto lirico presso l’Istituto Musicale, che ha intuito le potenzialità “moderne” di un libretto e di una partitura che si collocano in pieno periodo barocco. Le vicende dell’opera, che si snodano tra conflitti, gelosia, amore e morte, attingono però, come sempre accade alla sfera più profonda del sentire umano. Con Amadigi abbiamo inteso proseguire l’indirizzo già tracciato negli anni scorsi con Dido and Aeneas di Henry Purcell nel 2009 e con La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi nel 2010.

PERSONAGGI

AMADIGI, CONTRALTO Oksana Lazareva
ORIANA , SOPRANO Natalia Chasovitina
MELISSA, SOPRANO Olga Filatova/ Olga Tselinskaia
DARDANO, MEZZOSOPRANO Svanhildur Ròsa
ORGANDO, TENORE Christian Gampenrieder

DIRETTORE Luigi Lupo
REGIA Oksana Lazareva
SCENOGRAFIA Peter Kasal
COSTUMI Chiara Defant
LUCI Claudio Padoan
DIRETTORE DI SCENA Ugo Orrigo
ISPETTORE ORCHESTRALE Andrea Gallesi
ASSISTENTI Paola Marinolli, Lorenza Betta, Felicita Pedevilla
VIDEO Susi Schuster
PROGETTO grafico Elena Bombardelli
primopiano
La storia di Babar, il piccolo elefante

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testo di Jean de Brunhoff (trad. Lucia Poli)
musica di Mauro Franceschi (2012)
suite di 23 brani per pianoforte
arrangiamento per pianoforte a quattro mani di Giuliano Tonini

La storia di Babar, il piccolo elefante è una favola musicale sull’amore, sulla libertà, sull’amicizia raccontata dalla voce di Marta e dai 23 brani per pianoforte, eseguiti da Luca e Nicolò, che formano la Suite composta da Mauro Franceschi.

tracce audio, partiture e testi a questo link

Nel brano finale Babar e Celeste guardano brillare in cielo le prime stelle: hanno appena terminato la loro grande festa di matrimonio e “sognano la loro felicità”. In quest’immagine sta racchiuso il significato della favola: il desiderio di compimento cui il nostro cuore aspira e di cui la festa è come una caparra, non è destinato a rimanere insoddisfatto. Le stelle ci ricordano che se c’è il desiderio c’è anche la sua risposta: basta desiderarla e domandarla incessantemente.

1. Il canto della mamma
2. Babar gioca a palla
3. Babar a spasso con la mamma
4. Il perfido cacciatore
5. Babar arriva in città
6. Babar fa ginnastica e un bagno
7. Babar guida l’automobile
8. Babar ha nostalgia della mamma
9. Babar ritrova i cugini
10. Babar e cugini in pasticceria
11. Le mamme sono inquiete
12. Il marabù
13. Le mamme sgridano i cugini
14. Babar dice addio alla signora
15. In automobile verso la foresta
16. & 17. Il Re muore
18. Babar è nominato nuovo Re
19. Invito alle nozze
20. Arrivano gli invitati
21. Matrimonio e incoronazione
22. Danza di gioia
23. Babar e Celeste

primopiano
Bloody Mary

La nuova produzione del Laboratorio di TEATROMUSICAL dell’Istituto Musicale Vivaldi
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Sceneggiatura e musiche originali di Luca Merlini
Regia di Flora Sarrubbo
Coreografie di Elisa Darù
Direzione del coro di Anita Degano
Arrangiamenti di Luca Merlini, Giuliano Eccher e Livia Bertagnolli

22, 23, 24 MAGGIO 2014 ore 20.30
Teatro Cristallo di Bolzano

Ingresso gratuito
Distribuzione biglietti un’ora prima dell’inizio

Gli allievi del laboratorio di TEATROMUSICAL dell’Istituto Musicale Vivaldi di Bolzano sperimentano quest'anno un nuovo viaggio che come sempre mescola ingredienti fondamentali come la musica dal vivo, la sceneggiatura, la danza e le canzoni inedite, confrontandosi con un tema, quello dei vampiri, che ha diversi e importanti richiami nel mondo letterario e cinematografico (da Nosferatu di  Friedrick W. Murnau e la versione successiva di Werner Herzog a Dracula di Francis Ford Coppola).
Come ogni storia di vampiri che si rispetti anche questo musical è una vicenda di buio e ombra, dell’amore che osa sfidare i confini del possibile, che non si arresta di fronte a nessun ostacolo: un amore senza tempo e senza confini.
Nello spazio del non conosciuto, il mondo dei vampiri ci appare in tutta la sua lucida  contraddizione e ci rivela la maledizione dell'amore negato.
Dopo il musical “Biscotti e parole” prodotto dal Vivaldi nel 2013, e principalmente dedicato ai bambini, con " Bloody Mary ", la cui sceneggiatura e musica sono di Luca Merlini e la regia di Flora Sarrubbo, si chiude un percorso di due anni che ha portato gli allievi del laboratorio di TEATROMUSICAL a sperimentare il loro rapporto con il palco e con il pubblico. Il percorso di crescita culturale parte come sempre da una ricerca che è prima di tutto una ricerca personale e che diventa poi un'importante consegna agli altri con lo spettacolo di fine anno.
Il Laboratorio di TEATROMUSICAL nasce nel 2008 ed è un percorso biennale che ha voluto sin dall’inizio differenziarsi da talent school di altro genere, puntando sull'acquisizione di una sensibilità artistica e culturale da sviluppare lontano dalle telecamere e dalla tentazione della visibilità ad ogni costo. Si è mirato e si mira a far apprendere e far perfezionare agli allievi le proprie abilità nelle discipline tipiche del musical (canto, recitazione, danza) ma partendo dalla prospettiva di fare in primo luogo un'esperienza altamente formativa.
Lo spettacolo di quest’anno, “Bloody Mary” è la settima produzione del Laboratorio che come le precedenti (Frankestin – 2008, Un, due, tre stella – 2009, Tutti pazzi per Otzi – 2010, Oggi niente scuola – 2011, MHz Libera la musica – 2012 e Biscotti e parole – 2013) mantiene l’esclusiva di proporre al pubblico spettacoli inediti sia per le musiche sia per i testi, cuciti come un abito su misura per gli allievi.  
Costruire uno spettacolo dal nulla richiede un grande lavoro di ricerca, confronto e sperimentazione, mettendo in gioco le proprie abilità per perseguire, insieme agli altri, l’obiettivo finale.
primopiano